Webinar - L’ultimo classico del Rinascimento: la Gerusalemme liberata
A partire dall’analisi di alcuni brani e da una presentazione dei personaggi principali, la lezione intende illustrare le caratteristiche fondamentali della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Considerata a lungo un’opera espressione della crisi del secondo Cinquecento, e persino condizionata dal clima culturale della Controriforma, la Liberata di Tasso è in realtà un’opera che rientra in pieno nel grande Rinascimento italiano: un classico rinascimentale per il rapporto costituito con i modelli classici, per l’intreccio tra base storica e invenzione poetica, per la capacità di Tasso di esprimere in modo moderno le passioni dei suoi personaggi.
Si parlerà di:
Un poema sulla Crociata. Breve presentazione del tema dell’opera e delle sue ragioni storiche; quadro generale sui tempi di composizione della Gerusalemme e sul rapporto di Tasso con la corte degli Este a Ferrara.
La revisione del poema. Una volta terminato il poema, Tasso lo sottopone alla lettura preventiva di alcuni scrittori e filosofi dell’epoca: si confronta con loro per lettera, in scambi che dicono molto sulle scelte operate nel poema, e sulla lucidità con cui Tasso cerca di ottenere sia l’approvazione dei lettori professionisti (gli intendentissimi de l’arte) sia dei lettori comuni (quelli che lui definisce i lettori mezzani).
Gli episodi cruciali. Attraverso la lettura di brevi passi del poema si tenterà di illustrare la tecnica della narrazione, e in particolare la capacità di Tasso di alternare allo stile epico, basato sui modelli antichi di Omero e di Virgilio, lo stile della lirica e quello dei romanzi, riprendendo i grandi modelli volgari del Canzoniere di Petrarca e dell’Orlando furioso di Ariosto.
Amori a lieto fine. L’ultima sezione sarà riservata a una riflessione sugli amori presenti all’interno del poema: storie di passioni che Tasso inserisce in maniera consapevole e che poi, nel corso della composizione, pensa di ridurre, per evitare di incorrere nelle critiche di aver troppo insistito sull’elemento lirico. Eppure, come scrive in una lettera, Tasso è ben consapevole che «le ottave più lascive son le più belle», e per questo continuerà a difendere con tenacia l’idea di un poema epico che preveda al suo interno la presenza di passioni amorose.
Creato da R.I., Martedì 16 Dicembre 2025
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